I nostri consigli per
mangiare bene nei ristoranti a Ferrara e Provincie.
Ferrara a tavola vuol dire
pasta all’uovo, tartufo, pesce di fiume e di mare e il suo emblema, la
salama da sugo.
La pasta all’uovo trionfa nei cappellacci, sorta di grossi tortelli
ripieni di zucca, nei passatelli e nei cappelletti in brodo, serviti da
ogni buon ristorante locale, che, col pasticcio di maccheroni - o alla
ferrarese, tipicamente rinascimentale per il suo sapore agrodolce - e le
lasagne, sono tra i primi piu’ diffusi (ci sarebbero anche le crespelle
alla parmigiana…).
Il tartufo condisce molti piatti, mentre il pesce proviene dal Po e dal
mar Adriatico e vede protagoniste le anguille delle valli di Comacchio,
servite marinate da ogni buon ristorante. Nel menu’ troverete sicuramente
anche salmone fresco, baccalà marinato all'aceto di mele, mazzancolle
lesse, branzino alle olive e grigliata mista.
Venendo alle carni, la salama da sugo e’ un piatto formato da diverse
carni arrotolate e insaporite con vino e spezie che, con il salame
all’aglio e alle ricette a base di pollo, faraona, asina e cacciagione,
ben rappresenta lo sfarzo della corte estense da cui discende la cucina
ferrarese. La’ operava anche Cristoforo da Messisburgo, considerato il
padre della cucina moderna, che poteva contare sulla presenza a corte
anche di ingredienti di difficile reperibilità per l'epoca.
Diffusi anche gli uccelli selvatici cucinati in tegame o allo spiedo.
Mentre la carne di vitella e vitellone viene insaporita con erbe
aromatiche e con melagrana coltivata localmente.
La ricca campagna offre anche ottimi ortaggi quali patate, piselli,
asparagi e zucchine.
Per gustosi pranzi freddi o spuntini, la provincia di Ferrara vanta
squisiti salumi artigianali, da gustare con il tipico pane ferrarese
chiamato la coppia perche’ formato da due filoncini di pane intrecciati.
Questi saporiti piatti sono ben accompagnati dai vini DOC del Bosco Eliceo
(Merlot, Bianco del Bosco e Sauvignon), o dal Trebbiano, dal Chinto e dal
Sangiovese.
Tra i dolci, e’ d’obbligo assaggiare il natalizio pampepato, ricco di
cioccolato, mandorle, nocciole, canditi e spezie, che deriva il suo nome
da “pan del Papa” e ancora la torta di tagliatelle o ricciolina, la
ciambella all’uovo chiamata brazadela, il buricco e i mandurlin dal Pont,
croccanti biscotti. Una specialita’ del 1 e 2 novembre sono i topini di
Comacchio, dolcetti a forma topo inventati in occasione di una massiccia
derattizzazione avvenuta in epoca napoleonica.
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