I nostri consigli per
mangiare bene nei ristoranti a Ragusa e Provincie.
La cucina del ragusano vede
sulle tavole abbondanza di verdure, soprattutto carciofi e pomodori, e
formaggi: pecorini, ricotte, provole e mozzarelle, la tuma e il
caciocavallo ragusano DOP, con cui si preparano il cascavaddu frittu cu
l'ova, una fetta passata nell'uovo sbattuto e fritta.
I prodotti dell’entroterra si sono meritati il titolo di prodotto tipico
d’eccellenza, tutelato dall’UE, inoltre Ragusa si trova tra i primi trenta
Comuni italiani riconosciuti per la loro gastronomia di qualita’ e molti
suoi ristoranti sono inclusi nelle principali guide gastronomiche.
Un piatto da ordinare sicuramente al ristorante e’ costituito dai
pastieri, paste salate ripiene di carne trita di agnello e capretto
conditi con pepe, formaggio e uova, cosi’ come gli gnucchitti, gnocchi
conditi con pomodoro e pecorino, i cavati, ravioli di ricotta con sugo di
maiale e i lolli con le fave.
Questa cucina povera ha dato vita a una tradizione di pasticci ripieni
degli ingredienti reperibili al momento, tipici di tutta la Sicilia.
A Ragusa si potranno assaggiare le scacce, sfoglie di pasta farcite
solitamente con ricotta o altri formaggi e varie verdure, gli
‘nfigghiulati, sfogliatine ripiene di nepitella, un’erba aromatica, e
fichi secchi oppure di altri ortaggi e formaggi, le ‘mpanatigghie, il
cudduruni.
I piatti forti prevedono vari tipi di carne, sempre accompagnati da
vegetali e spesso uova e formaggi, come la iaddina co' cinu (la gallina
ripiena), la trippa alla ragusana, con le melanzane, il coniglio a
partuisa e, a Pasqua, la 'mpanata d'agnello e i turciniuna ossia budelline
ovine cotte in tegame.
La carne dei poveri e’ da sempre costituita dai legumi e il ragusano li
impiega in numerose specialita’, come il maccu di fave, un passato
aromatizzato al finocchietto, ormai diffuso in tutto il sud Italia, e i
manichi i' fauci, fave cotte con carne di maiale, da sole o con pasta.
I vini adatti ad accompagnare le sepcialita’ ragusane sono il Cerasuolo di
Vittoria, l’Ambrato di Comiso, l’Albanello.
Come in tutta la Sicilia, la pasticceria ha un’ampia produzione, spesso a
base di ricotta e frutta secca: ci sono i nucatoli, biscotti farciti con
frutta secca, e gli affucaparrinu (strangolaprete), tipici di Modica, i
cannoli di ricotta, gli impanatiggi, con le mandorle, la pignolata,
palline di pasta lievitata con glassa di zucchero, le cassate, le torte
alla frutta e agli agrumi, come la torta al mandarino, meglio se gustati
in una delle pasticcerie premiate dal Gambero Rosso.
Le cassatedde, crostate di ricotta alla cannella, sono state cantate
persino da Catone.
Infine, il miele dei monti Iblei vanta numerosi riconoscimenti di
qualita’.
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