Informazioni turistiche
città di Firenze
Piazza Santa Maria
Novella
Piazza Santa Maria Novella, dalla caratteristica forma a cinque lati, è
una delle più grandi del centro storico di Firenze fu infatti allargata
più volte per ospitare le folle richiamate dalla predicazione dei frati
dell'Ordine domenicano, che nel 1221 si erano stabiliti in quell'area
costruendovi un convento. Grazie alla sua ampiezza, la piazza fu poi
scelta come sede del Palio dei Cocchi, di cui sono ricordo i due obelischi
in marmo eretti dal Giambologna sopra quattro tartarughe di bronzo.
Oltre alla Basilica domenicana e all'area conventuale, che comprende anche
l'antica Farmacia dei frati, la piazza ospita sul lato sud il lungo
loggiato dell'ex Ospedale di San Paolo, costruito negli anni 1489-96 a
imitazione della Loggia degli Innocenti del Brunelleschi. Sotto il lato
destro del portico si nota la lunetta in terracotta policroma di Andrea
della Robbia, autore anche dei tondi fra le arcate del portico. La lunetta
raffigura un incontro fra San Francesco e San Domenico, che la tradizione
vuole sia avvenuto in questo luogo nel 1221.
Piazza della Signoria
Piazza della Signoria, cuore politico della città dal Medioevo ad oggi, è
una singolare creazione urbanistica che comincia a prendere forma a
partire dal 1268, quando il partito dei Guelfi riprende il controllo sulla
città e decide di radere al suolo le case dei rivali Ghibellini. In primo
luogo si abbattono le torri dei Foraboschi e degli Uberti, nonostante il
capofamiglia (il celebre Farinata cantato da Dante nella sua "Commedia")
avesse difeso Firenze dalla distruzione dopo la sconfitta nella battaglia
di Montaperti (4 settembre 1260) contro la coalizione ghibellina
capeggiata da Siena.
Alla fine le case abbattute saranno ben 36 e da questa "cancellazione" dei
nemici (su quegli spazi non si dovrà mai più costruire) la piazza deriva
la sua particolare conformazione a forma di "L" e la posizione non
allineata degli edifici che la delimitano.
Il nome le viene invece dal principale fra i monumenti che ospita, Palazzo
della Signoria, progettato nel 1298-99 (e sostanzialmente terminato nel
1302, dopo soli tre anni) da Arnolfo di Cambio come sede del governo della
Repubblica e destinato ad ospitare il Gonfaloniere di Giustizia e i Priori
delle Arti (il primo nome fu infatti Palazzo dei Priori). Questa funzione
di rappresentanza politica della città sarà conservata dal palazzo anche
sotto la Signoria medicea e poi sotto il duca Cosimo I, che vi abiterà fra
il 1540 e il 1565 ordinando al suo architetto di fiducia Giorgio Vasari il
raddoppio dell'edificio. Nel 1565, quando la famiglia del Granduca si
trasferirà nella nuova reggia di piazza Pitti, Palazzo della Signoria
finirà per essere conosciuto come Palazzo Vecchio.
Gli Uffizi
Gli Uffizi ospitano, su una superficie di circa 8.000 mq, una delle più
importanti collezioni artistiche di tutti i tempi, comprendente sculture
antiche e dipinti su tavola e tela di scuole italiane e straniere dal XIII
al XVIII secolo. La Galleria degli Uffizi è stata anche il primo museo
accessibile al pubblico fin dal 1591 era visibile a chiunque ne facesse
richiesta al Granduca. Con i suoi quattro secoli di storia, gli Uffizi
sono da considerarsi il più antico museo del mondo.
Il Palazzo, iniziato da Giorgio Vasari nel 1560 e completato dal
Buontalenti, che vi ideò la celebre Tribuna, fu concepito da Cosimo I de'
Medici come sede degli uffici ("uffizi") amministrativi di Stato, per i
quali Palazzo Vecchio, anch'esso affacciato su Piazza della Signoria, era
diventato troppo piccolo. Ad iniziare la trasformazione in museo fu invece
suo figlio Francesco I che, nel 1581, fece chiudere con grandi finestroni
la Galleria del secondo piano e vi raccolse parte delle collezioni
granducali di statue antiche, medaglie, gioielli, armi, quadri e strumenti
scientifici.
Instancabili collezionisti, i Medici arricchirono costantemente la
Galleria tra gli ingressi più cospicui quelli dovuti all'eredità di
Vittoria della Rovere (1631), moglie di Ferdinando II, e agli acquisti del
cardinale Leopoldo de' Medici (1617-1675), grazie al quale furono gettate
le basi del Gabinetto Disegni e Stampe (al primo piano degli Uffizi, dove
un tempo sorgeva il Teatro di Corte costruito da Bernardo Buontalenti) e
della raccolta di Autoritratti oggi esposti nel Corridoio Vasariano che
unisce gli Uffizi alla reggia di Palazzo Pitti.
Piazza Pitti
Il complesso museale di Palazzo Pitti, formatosi in cinque secoli di
storia, è sicuramente il più vasto della città (32.000 metri quadri il
solo edificio). E forse è anche il più affascinante e completo per
l'ampiezza e la varietà dei temi, storici, artistici e naturalistici, che
offre alla curiosità del visitatore.
Il percorso inizia da piazza Pitti, da poco ripavimentata ripristinando il
disegno del XVIII secolo tre strade in pietra (l'asse centrale e i due
laterali) e, negli spazi restanti, un impasto cementato di pietra forte,
simile a uno sterrato, il cui colore caldo richiama ed esalta la facciata
della reggia. Da qui si può ammirare la mole possente ma longilinea del
palazzo, servito da modello a Maria de' Medici regina di Francia
(1573-1642) per la costruzione del suo palazzo parigino del Louxenbourg.
Progettato in forma quadrata da Filippo Brunelleschi verso il 1440 per il
mercante Luca Pitti, l'edificio fu acquistato dai Medici nel 1550, sotto
il regno di Cosimo I, e da questo momento ampliato da Bartolomeo Ammannati
(è suo lo straordinario cortile), da Giulio e Alfonso Parigi (che fra il
1620 e il 1640-50 portarono la facciata alle dimensioni odierne) e, in
epoca lorenese, dagli architetti Giuseppe Ruggeri, Gaspare Maria Paoletti
e Pasquale Poccianti, che aggiunsero le due ali laterali che abbracciano
la piazza (dette Rondò) e la Palazzina della Meridiana.
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