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Informazioni turistiche
città di Roma
BASILICA DI SAN PIETRO
Il colonnato di S.Pietro progettato da Gianlorenzo Bernini rappresenta la
prima architettura realizzata all'aperto e nascondeva la basilica allo
spettatore che proveniva dall'esterno, che avrebbe dovuto scoprire
attraverso le colonne il gioco di angoli, prospettive e luce elaborate
dall'architetto. Ma l'apertura nel 1900 di Via della Conciliazione ha
completamente stravolto il significato dell'opera, che oggi si erge
maestosa e, a colpo d'occhio, appare eccessivamente monumentale. L'interno
sostanzialmente sobrio è acceso dal famoso baldacchino inventato da
Bernini e da alcuni monumenti funerari. Da visitare il Museo
storico-artistico Tesoro di S.Pietro, le Sacre Grotte Vaticane, la salita
alla cupola di S.Pietro con panoramica sulla città. A circa 800 metri di
distanza si arriva all'entrata dei Musei Vaticani, che ospitano la celebre
cappella Sistina di Michelangelo, ma soprattutto le sale dipinte da
Raffaello Sanzio e numerosi dipinti di pregevole rifinitura.
CASTEL S. ANGELO
Iniziato nel 123 d.c probabilmente per volere dell'imperatore Adriano, per
collegarlo alla città venne costruito il "pons aelius", il ponte S.Angelo.
Inizialmente doveva ospitare il mausoleo di famiglia all'interno erano
state create tre aule sovrapposte per le tombe imperiali, ed una rampa
elicoidale. L'attegiamento difensivo di Aureliano cambierà il volto della
struttura che verrà trasformata in avamposto fortificato con la
costruzione delle mura e delle torri. All'interno il Museo Nazionale di
Castel S.Angelo ospita delle raccolte di ceramiche, armi antiche, arredi e
dipinti rinascimentali.
Qui davanti venne giustiziata la giovane Beatrice Cenci [leggi la storia],
vittima e poi carnefice del genitore.
Nel castello si possono visitare tutti gli ambienti, dalla prigione, agli
appartamenti del Pontefice a tutte le numerose sale ricche di decorazioni.
Tra queste la sala dell'Apollo con affreschi della scuola di Pierin del
Vaga; la cappella di Leone X con sculture rinascimentali; le sale di
Clemente VII con opere di Giulio Romano e Luca Signorelli; la loggia di
Paolo III opera di Raffaello da Montelupo; la loggia di Giulio II del
Bramante; l'appartamento di Paolo III con la sala Paolina decorata da del
Vaga, Domenico Beccafumi e altri; la sala dell'Adrianeo e la sala dei
Festoni con alle pareti S. Gerolamo di Lorenzo Lotto.
L'itinerario prosegue attraversando il secondo ponte davanti al castello
che ci conduce verso Piazza Navona. Una volta attraversato, poco dopo a
sinistra, di fronte a Largo Tassoni inizia Via dei Banchi Nuovi. Qui nel
palazzetto al numero 4 visse Carlo Maderno, l'importante architetto che
cambiò il volto dell'architettura cittadina nella Roma Barocca. La strada
conduce a Piazza dell'Orologio, elaborato con maestria da Federico
Borromini. Da qui giriamo a Via dei Filippini che ci conduce davanti a
Chiesa Nuova, progettata da Martino Longhi il Vecchio [1575-1605].
All'interno gli affreschi della volta sono di Pietro da Cortona mentre il
dipinto dietro il ciborio di Pietro Rubens. Da qui siamo vicini a Piazza
Navona
FONTANA DI TREVI
Progettata da Nicola Salvi, il tema è il mare vi è rappresentato un
cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli marini che sono
preceduti da tritoni, la grande statua di Oceano [di Pietro Bracci]
affiancata nelle nicchie laterali dalla Salubrità e dall'Abbondanza,
entrambe di Filippo Della Valle. La fontana è un perfetto esempio di
fusione di scultura e architettura barocca. Suggestivo lo spettacolo
acquatico. [leggi la descrizione architettonica]. L'itinerario prosegue
lungo Via San Vincenzo e Via dei Lucchesi che ci conduce a Piazza della
Pilotta, dove si trova l'Università Gregoriana. Poi costeggiamo Via del
Vaccaro che si conclude a Piazza Ss.Apostoli dove si trova la chiesa
costruita da Pelagio I° e completata tra il 560 e il 573 da Giovanni III°
in seguito ristrutturata da Francesco e Carlo Fontana in stile barocco.
All'interno davanti all'altare maggiore è collocato un grande baldacchino,
sorretto da quattro colonne di porfido. La pala d'altare, la più grande di
Roma, è di Domenico Muratori. Davanti alla chiesa incontriamo la Galleria
Colonna [aperta al pubblico il sabato dalle 9 alle 13 oppure su
prenotazione] che ospita pittura in prevalenza manierista e barocca Guido
Reni, Carracci, Bronzino, Ribera, Lotto, Tintoretto, Rubens, Poussin.
Terminata la visita si percorre Vicolo del Piombo che confluisce su Via
del Corso all'altezza della Galleria Doria Pamphilj [dalle 10 alle 17
chiuso il giovedì] importante pinacoteca in cui si possono ammirare i
quadri di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini, Rubens, Velasquez.
Usciti dal museo su Piazza del Collegio Romano alla sinistra s'intravede
l'ex chiesa di Santa Marta [Affreschi del Gaulli], oggi utilizzata come
spazio espositivo. Usciti percorriamo Via di S.Ignazio che ci conduce alla
piazza e alla chiesa eretta tra il 1626 e il 1650 in base ai progetti di
Carlo Maderno mentre la grandiosa volta della navata venne completamente
affrescata da Andrea Pozzo [1685]. Seguendo Via del Carovita ci ritroviamo
su Via del Corso e voltando a destra arriviamo davanti alla chiesa di San
Marcello. Distrutta da un incendio nel 1519 fu ricostruita su disegno di
Jacopo Sansovino mentre la facciata barocca fu elaborata da Carlo Fontana.
[1682-83]. All'interno gli affreschi della volta realizzati da Perin del
Vaga, Daniele da Volterra, Pellegrino Tibaldi [ca 1526-30]. Usciti dalla
chiesa si raggiunge Piazza Venezia.
COLOSSEO
Il monumento più famoso di Roma era in realtà un'arena dove si
organizzavano competizioni e giochi non proprio edificanti, e spesso
crudeli. Costruito sopra un lago artificiale nel 79 d.c per volere di
Vespasiano, il cosiddetto "Colosseo" [9-19.30 tutti i giorni] venne
inaugurato da Tito per i 100 giorni di sport e giochi. Nel 1312 si mise
fine allo spoglio della struttura, divenuta fonte di materiali per
l'edilizia. Facciata alta 50 metri, arena ellittica di 86m x 54m. Nei
sotterranei le famose gallerie per i leoni. In prossimità dell'anfiteatro
si erge l' Arco di Costantino, un ottimo esempio di riciclaggio di
materiali di spoglio avvenuto durante la crisi dell'impero di Massenzio,
nel 312 d.c. I rilievi appartengono così a tre periodi diversi all'età
traianea, adrianea, aureliana. Non molto distante dal Colosseo,
all'interno del Parco del Colle Oppio, è stata rinvenuta la Domus Aurea,
la zona residenziale di Nerone sorta dopo l'incendio del 64 d.C.
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