|
Informazioni turistiche
città di Venezia
PIAZZA SAN MARCO
San Marco, il cuore di Venezia
Se il Sestiere di San Marco è il cuore di Venezia, Piazza San Marco ne è
certo il centro pulsante. Definita da molti 'il più bel salotto del
mondo', questa piazza è da sempre il centro della vita veneziana, con i
suoi celeberrimi caffè e l'atmosfera allietata dalla musica. Formata da un
complesso artistico di edifici, i quali, anche se stilisticamente
differenti, sono ormai divenuti un tema urbanisticamente unitario.
Palazzo Ducale
Monumentale accesso al Palazzo era la Porta della Carta, mirabile esempio
di stile gotico fiorito che immette nel cortile interno, nel mezzo del
quale si trovano due vere da pozzo in bronzo. Il cortile é cinto dai
portici con loggiato superiore. Nel corpo di fabbrica del lato orientale
si inserisce la Scala dei Giganti, così detta per le due enormi statue,
opera del Sansovino, poste ai lati. La scala immette nel loggiato, ma per
accedere ai piani superiori si sale la Scala d'Oro, così detta perché
ornata da una fastosa decorazione di affreschi e stucchi dorati. Il
Palazzo Ducale era la sede politica della Repubblica ed é ancora
l'espressione più alta dell'arte veneziana. Era anche Residenza del Doge e
sede delle principali magistrature dello Stato. Percorrendo gli ambienti,
appare, tra pittura e scultura, il compendio della storia e della gloria
della Repubblica di Venezia
Il Teatro La Fenice
Eretto nel 1790 su progetto del Selva, si trova di fronte alla Chiesa di
San Fantin. Distrutto dalle fiamme nel 1836, risorgeva, come il mitico
uccello, dopo poco più di u anno con la stessa configurazione opera del
Meduna. Il Teatro rispecchiava lo spirito veneziano del tempo; andato
perduto a causa di un incendio nel 1996, il teatro è stato parzialmente
riaperto nel dicembre del 2003, dov'era e com'era'. Ritornando nella Calle
Larga XXII Marzo e proseguendo si giunge in Campo di Santa Maria del
Giglio o di Santa Maria Zobenigo, con l'omonima Chiesa. 'Zobenigo' trae il
nome dalla famiglia Jubenigo che fece erigere la Chiesa nelsecolo X.
L'interno è ad aula unica ornata con molti dipinti di artisti nel '600 e
'700. Nella piccola sacrestia, oltre alle argenterie liturgiche, c'è anche
un dipinto di Rubens.
Ca' d'Oro
Edificata da Marino Contarini nel 1441 chiamando i migliori 'tagliapiera'
del tempo, il palazzo rappresenta l'esempio più singolare di gotico
veneziano. Ha la facciata con modanature in marmo policromo ed aveva
alcuni elementi decorati con dorature, da cui il nome Ca' D'Oro. Oggi
proprietà dello stato, vi sono conservati il San Sebastiano di Mantegna,
dipinti di scuola toscana e oggetti di arredo gotico, oltre alla
collezione di bronzetti rinascimentali.
Ponte di Rialto
E' il più antico ponte che collega le due rive del Canal Grande.
Probabilmente esisteva fin dal 1172, costruito in legno. Nel 1557 la
Serenissima bandì un concorso per il rifacimento in pietra. Tra gli
architetti concorrenti c'erano Palladio e Sanmicheli. Venne affidato al
'proto' Antonio da Ponte, e nel 1591 il ponte venne inaugurato.
Palazzo Mocenigo
A S. Stae, antica dimora patrizia donata nel 1954 alla città di Venezia,
mantiene ancora il vecchio arredo settecentesco ed è oggi Museo del
Tessuto e del Costume con una notevole biblioteca specifica.
Chiesa di San Nicolò
Una delle prime chiese fondate dai 'patavini' sfuggiti all'invasione
longobarda nel VII secolo e riparati nelle isole lagunari. Ricostruita nel
XII secolo, di quell'epoca rimane la parte centrale della facciata.
Nell'abside dell'altare maggiore l'arco è ancora bizantino. I palazzi di
questa zona sono tra i più singolari della città.
Palazzo Zenobio
Originariamente di stile gotico, apparteneva ai Morosini. Nel XVII secolo
venduto agli Zenobio i quali iniziarono un totale restauro ad opera
dell'architetto Antonio Gaspari. L'interno è decorato a stucco dal
plasticatore svizzero Abbondio Stazio con affreschi di Luigi Dorigny. Nel
salone da ballo esiste ancora la tribuna per l'orchestra sopra la porta
centrale. Dipinti del Carlevaris ornano il piccolo portico. La bella
loggia classicheggiante, si affaccia sul vasto girdino alla francese.
|