I nostri consigli per
mangiare bene nei ristoranti a Siena e Provincie.
Molti luoghi senesi evocano
attività culinarie, a testimonianza dell’antica tradizione gastronomica di
questa terra, che si discosta da quella toscana per il maggior uso di
aglio, erbe e spezie, quali dragoncello, nipitella e menta.
Questi ingredienti si ritrovano anche negli insaccati artigianali, di
suino di razza Cinta Senese o di cinghiale, che compongono gli antipasti
proposti dai ristoranti tipici: soppressate, salami, finocchiona,
capocolli o pilze, salsicce fresche e secche.
Oltre ai salumi, il menù degli antipasti comprende anche i famosi
crostini, fette di pane, spesso abbrustolite, spalmate di paté preparati
con le rigaglie di pollo o cacciagione.
A fine pasto vi saranno invece serviti formaggi locali quali il pecorino
delle crete e il marzolino.
I piatti forti che potrete gustare negli ambienti raffinati o rustici dei
molti ristoranti e trattorie delle colline senesi contemplano, tra i
primi: i pici, sorta di rustici e spessi spaghetti, la classica ribollita,
zuppa di cavolo nero e pane raffermo, la zuppa di lenticchie col fagiano,
la zuppa di fagioli alla senese, la pasta e ceci, la zuppa di rane.
I secondi annoverano piatti saporiti, soprattutto a base di carne chianina
e selvaggina: lepre e cinghiale in agrodolce, pollo con le olive, quaglie
di nido, fricassea di carne o di funghi, migliaccio, tortino fatto con
testa e sangue di maiale e pane secco, stiracchio (lesso).
Non mancano però piatti alternativi, come la frittata con gli zoccoli
(dadini di pancetta fritta), e vegetariani, quali i celeberrimi fagioli
all’uccelletto e il tortino di carciofi.
Qualunque sia la scelta al ristorante, sia avrà la certezza che il
condimento principe sarà il pregiato olio di oliva extravergine locale.
Tra i dolci troviamo le specialità senesi più famose al mondo i
ricciarelli di pasta di mandorle, lo speziato panforte, natalizi, e i
cantuccini.
La famosa zuppa inglese, poi, pare sia stato inventato in occasione della
visita del Duca di Correggio a Siena nel ‘400 e ribattezzato col nome
attuale nel ‘700 “perché piaceva tanto agli inglesi”, molto presenti a
Firenze dalla fine del XVIII secolo. Il dolce si diffuse anche sulla
riviera adriatica.
I cultori delle ricette rinascimentali scopriranno l’origine senese di
altri piatti storici quali la torta de’ Medici, una torta ripiena di
ingredienti dolci e salati, il bianco mangiare, il paparo al melarancio,
antesignano dell’anatra all’arancia, la ginestrata, speziata minestra
ricostituente con uovo, la ficattola, pane ai fichi consumato col
prosciutto, i melatelli, frittelle di mele. Infine, le salse che
insaporivano le carni, tra cui la sapa, preparata col mosto d’uva, e la
mortella, fatta col mirto.
I vini, anch’essi rinomati, sono il Chianti Colli Senesi, il Rosso di
Montepulciano, il Brunello di Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano.
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