I nostri consigli per
mangiare bene nei ristoranti a Taranto e Provincie.
La coltivazione delle cozze
a Taranto risale a un’epoca remota, sicuramente almeno all’anno Mille.
Naturale che costituiscano la base di molti piatti tipici della provincia,
come le cozze arraganate, con pane raffermo, aglio e pomodoro o la tiella
tarantina, specialità al forno a base di riso, cozze, zucchine e
pomodorini. Molto diffusi nei ristoranti di Taranto anche i piatti a base
di prodotti agricoli locali, sempre freschissimi e saporiti, tra i quali
si consigliano la capriata o macco, una minestra fatta con passato di fave
e cicoria selvatica, non sempre presente nei menù dei ristoranti, ma che
val la pena cercare, e le melanzane alla campagnola, arrostite sulla brace
di legna di faggio o di quercia e poi condite con olio, aglio, pepe,
basilico, prezzemolo, menta.
A chi avanza spazio per il secondo, si consiglia lo spiedo martinese,
costituito da pezzi di agnello o di vitello e salsiccia arrostiti al fuoco
di legna di leccio o di quercia e un assaggio degli insaccati tipici di
Martina Franca, soppressata e capocollo. Per accompagnare questi piatti
sapidi, un buon ristorante proporrà del Martina, un Primitivo di Manduria
o un Aleatico pugliese.
Come in tutto il sud d’Italia, i dolci vedono protagonista mandorle, miele
e vino cotto, risentendo anche della dominazione della Magna Grecia: si
ricordano i susamelli, dolci di farina con scorze di arancia, mandarino,
limone, cannella, mandorle toste e trite, miele e vino cotto, le pettole:
rustiche frittelle a base di pasta dolce lievitata, le castagnedde,
rivestite di cioccolato e, a Natale, le cartellate o carteddate: paste
composte di farina, zucchero, marsala, miele, cannella, olio e un po' di
liquore.
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