I nostri consigli
per mangiare bene nei ristoranti a Vicenza e Provincia.
Pensando alla
cucina vicentina viene subito in mente il baccalà alla
vicentina, la cui ricetta risale al ‘500, mantecato col latte e
cotto a lungo. I commerci con Venezia rendevano facilmente
reperibile il merluzzo, le spezie, che arricchiscono molti
piatti, mentre l’importazione del mais dall’America da parte
della Serenissima fece ben presto diventare la polenta un
alimento base. La polenta è pressoché imprescindibile dai piatti
veneti, così come la carne degli animali da cortile e allora nei
menù dei ristoranti di Vicenza è bene cercare i bigoi co l’arna
(bigoli, pasta lunga all’uovo, con l’anatra), il capon a la
canaverea e la polenta e osei (uccelli).
Altra coltivazione tipica della zona, i piselli, gli asparagi e
il sedano, ingredienti base di tre piatti servitissimi nei
ristoranti locali: risi e bisi, pappardelle con gli asparagi
bianchi di Bassano e lumache con il sedano di Rubbio.
Ampia scelta anche di piatti di carne come il porcello di latte
alla vicentina, imbottito di mollica inzuppata nel latte, e il
capretto alle erbe e poi ancora gli insaccati: museti, bondole,
ossocolli, luganeghe e baldon (sanguinacci).
Tra gli altri prodotti tipici si segnalano il tartufo nero dei
Colli Berici, il riso di Grumolo, miele, noci e il delicato
Asiago, formaggio prodotto nell’omonimo altopiano. Nei
ristoranti a Vicenza non si può mancare di chiedere un vino DOC
della zona: Colli Berici, Gambellara, il recente Vicenza DOC e
il Breganze. Dalle uve di questo si produce in limitata quantità
uno splendido vino passito, il Torcolato, che regala inebrianti
sensazioni, meglio se accompagnato dai dolci tipici, i bussolai,
ciambelle con uova e marsala, grappa o anice e, come si dice a
Vicenza: "chi ga santoli ga bussolai" (chi ha santi in paradiso,
cioè protezioni altolocate, vive tranquillo.
Gli altri ristoranti a
Vicenza e provincia
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